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Domingos 1995

Domingos 2015

Domingos Jala Arota - vivere combattendo con le cicatrici della guerra e la poliomielite

 

Essendo nato in povertà è davvero un grave infortunio - una disgrazia che, ahimè, molte persone in tutto il mondo condividono. Ma Domingos Jala Arota, nato il 11 settembre 1980 in Luabo, Distretto di Chinde, Zambesi Provincia, Mozambico, non era solo nato povero - ha vissuto la maggior parte della sua vita infantile in lotta, in un paese nel pieno di una guerra civile e in lotta contro il limite fisico di essere stato colpito dalla poliomielite - una malattia contratta durante la sua infanzia.

Domingos aveva solo quattro mesi quando si ammalò, soffrendo di mal di testa intenso e immobilità sulla sua gamba destra. Dal momento che i suoi genitori avevano una conoscenza limitata della medicina moderna, hanno avuto un paio di consultazioni che consistono per lo più trattamenti tradizionali, che alla fine non diedero alcun beneficio. A causa dell’isolamento e degli effetti della guerra ha ricevuto cure mediche limitate. Solo anni dopo, un po' troppo tardi, si trovò che Domingos aveva la poliomielite.

Con l'intensità della guerra civile in corso, i suoi genitori non avevano altra scelta che sospendere tutti i trattamenti. Nel 1985, quando Domingos aveva appena cinque anni, il suo villaggio è stato occupato, così la famiglia ha trovato rifugio nel distretto Chinde dove rimase per cinque anni. La guerra ha portato con sé gravi conseguenze; per Domingos significò ritardare l'ingresso nella scuola.

Finalmente, nel 1990, all'età di dieci anni, riuscì a lasciare il villaggio e andò a Beira per seguire il suo fratello maggiore che era stato smobilitato dalla vita militare. Purtroppo, suo fratello aveva istituito un gruppo insieme ad altri colleghi smobilitati ed ha iniziato a rubare il bestiame in Manica: un nuovo "stile di vita", che alla fine lo ha portato alla morte.

Nel 1995, Domingos, senza speranza e senza nessuno che lo aiutasse, senza un lavoro e senza istruzione, andò in ASEM per chiedere aiuto. Accettato al centro insieme ad un altro gruppo di ragazzi, Domingos si è integrato e ha ricevuto tutto il supporto necessario: l'educazione, il sostegno psicologico e, soprattutto, una casa dove si sentiva amato.

Assecondando il programma del Governo mozambicano di far chiudere i centri di ospitalità, nel 1997, Domingos è stato reintegrato nella sua famiglia a Luabo. Tuttavia, nel 1998, è tornato a Beira in cerca di un lavoro dal momento che le condizioni del suo villaggio erano estremamente difficili, e le prospettive per lui di guadagnarsi da vivere in modo regolare erano scarse.

Il suo desiderio era anche di continuare con gli studi secondari, che non erano presenti a Luabo. Per studiare, avrebbe dovuto camminare per 20 chilometri per andare e tornare ogni giorno: una lunga distanza che non era per lui possibile percorrere, a causa del suo handicap.

Considerate le circostanze, ASEM, naturalmente, lo accolse nonostante l'età. Tornato in ASEM, Domingos ancora una volta ha trovato un posto dove vivere ed il sostegno di cui aveva bisogno per completare i suoi studi secondari.

Domingos  ha anche iniziato a lavorare presso il Macurungo Center. Da allora, ha ricoperto vari incarichi presso ASEM – prima come educatore, poi con vari incarichi di responsabile per il Centro, segretario della scuola e responsabile per l'amministrazione scolastica. Oggi, Domingos continua a svolgere un ruolo attivo come uno dei membri dello staff di dell'ASEM.

Finalmente Domingos si sente realizzato ed è felice di aver contribuito nell’aiutare altri ragazzi ad ottenere le opportunità che una volta lui stesso aveva ricevuto da ASEM. Oggi, Domingos ha la sua famiglia ed è padre orgoglioso di quattro figli, tutti in fase di istruzione. Lui è felice di essere in grado di dare una vita dignitosa ai suoi figli e alla sua famiglia - una vita che una volta era per lui solo un sogno, mentre cercava di vivere in mezzo alle devastazioni della lunga guerra civile e la sua disabilità permanente.

Zacarias 1993

Zacarias 2018

Zacarias Jose Ferro – come è arrivato ad essere l’uomo che è oggi

Sappiamo tutti che i bambini dell'ASEM sono individui unici, ciascuno con la propria storia da raccontare ... vite segnate con la lotta costante per sfuggire alle grinfie di povertà materiale con perseveranza e determinazione. Una di queste storie è incarnata nella vita di Zacarias, oggi un giovane che lavora al servizio della comunità e dei figli dell'ASEM.

Nato a Beira nel giugno 1982, Zacarias visse con i suoi genitori per breve tempo, poiché questi si sono divorziati quando aveva tre anni. I suoi fratelli sono tutti morti quando era ancora un bambino e Zacarias fu lasciato alle cure dei nonni dalla madre, che si trasferì in un’altra città per rifarsi una nuova vita e alla fine si risposò.
Zacarias è vissuto così a casa dei suoi nonni con altri due cugini ed è riuscito a studiare fino alla 5° classe, allevato dalla nonna che sbarcava il lunario coltivando un campo di riso a 40 chilometri dalla città di Beira. Quando la vecchia nonna si rese conto che l’impegno le era diventato insostenibile, cercò l'aiuto di ASEM per i suoi nipoti.
All'età di dodici anni, nei primi mesi del 1995, Zacarias e i suoi due cugini furono accolti presso il Centro ASEM di Macurungo ed ebbe così la possibilità di continuare gli studi.

Nel 1999, Zacarias ha frequentato e completato con successo il corso di Business & Management. Questa formazione gli ha permesso, prima, di ottenere nel 2000 un lavoro come assistente al magazzino di ASEM e poi, nel 2003, di essere promosso a lavorare presso il Dipartimento Logistica dell'ASEM.
Nello stesso anno è stato reintegrato a casa della nonna e della comunità all'interno della zona di Macurungo.
Lavoratore diligente e duro, oltre a svolgere le funzioni di logistica, Zacarias assunse nel 2004 un doppio lavoro come assistente esecutivo. Allo stesso tempo si dedicava con perseveranza alla sculoa per avanzare ulteriormente nei suoi titoli di studio, partecipando a corsi di contabilità e formazione manageriale, per completare le abilità già applicate nel suo nuovo incarico.

Dopo aver terminato la preparazione di livello pre-universitario, Zacarias ottenne una borsa di studio per gli studi universitari, scegliendo di studiare sociologia per un periodo di quattro anni. Per riuscire a laurearsi continuando a lavorare, Zacarias ha dovuto frequentare i corsi serali a 40 chilometri dalla città. È diventato così il Responsabile delle Risorse Umane presso l'ASEM ed è arrivato a ricoprire la posizione di assistente amministrativo presso l'ASEM.
Finiti gli studi al college nel 2011, Zacarias ha iniziato ad applicare le conoscenze acquisite nel campo della sociologia, sempre con il proposito di continuare e rafforzare programmi progettati per la cura dei bambini e la loro integrazione sociale. Ora lavora come educatore e come capo del settore sociale, e assiste più di 2.500 bambini e giovani in situazioni difficili.

Egli è particolarmente orgoglioso della sua attuale posizione in quanto gli consente di seguire le attività rivolte all’assistenza di bambini che vivono in situazioni di vulnerabilità, per aiutarli ad ottenere l'accesso alle cure e al sostegno che ASEM riesce a dare.

Fino ad oggi, sotto la sua responsabilità, migliaia di bambini sono stati istruiti e professionalmente preparati e centinaia di loro sono già integrati nel mercato del lavoro. Zacarias esprime quanto questo lo gratifichi, dicendo: "Essere in grado di aiutare i bambini in situazioni difficili mi dà una sensazione bellissima, perché vedere i risultati mi ricorda come ero io una volta e come l'ASEM ha cambiato la mia vita. Sono stato in grado di fare questo mio percorso, grazie agli sforzi di tutti i soggetti coinvolti in ASEM ed agli sponsor che hanno creduto ... nelle potenzialità dei giovani che, come ero io, vivono nelle condizioni peggiori. Certo, sono particolarmente grato alla nostra mamma Barbara e so che tutti noi, suoi figli, desideriamo la sua buona salute e le auguriamo la benedizione di Dio. Lei è lo strumento del nostro sviluppo ... la nostra crescita per diventare le persone che siamo oggi ".

Con la speranza un giorno di sposarsi e farsi una famiglia, Zacarias continua con forza a seguire la sua missione di preparare i bambini dell'ASEM ad affrontare le sfide della vita e aiutarli a raggiungere un futuro luminoso, in modo che un giorno avranno la possibilità di camminare con le proprie gambe, e forse anche di emulare il suo esempio per aiutare gli altri lungo la strada.

Castelo 1992

Castelo 2018

José Castelo Valentim - La camminata di José Castelo

Se ti capita di passare dai nostri uffici in Mozambico, ti rendi conto, una volta che si arriva a parlare - davvero parlare con la gente del posto, che ogni persona ha la propria storia da raccontare. Una di queste persone è José Castelo Valentim. Come gli altri, la storia di José è pieno di tragedia ... ma è anche una storia unica di speranza e forza di fronte alle enormi avversità.

 

José Castelo Valentim nasce a Beira il 18 agosto 1981 figlio di Castelo Valentim e Cecilia Raimundo. Nel 1986 il papà decise di vendere la casa di Beira e di ritornare con tutta la famiglia nella sua città natale, Inhambane. José allora aveva 5 anni, una sorella maggiore e due fratelli più piccoli. Un altro fratellino nacque qualche anno dopo.

Durante gli anni di soggiorno a Inhambane José ebbe la possibilità di andare a scuola e frequentò le classi dalla 1° alla 4° elementare. Purtroppo nel 1991 il papà muore e la mamma decise allora di ripartire per Beira sperando in migliori possibilità di vita e di lavoro per mantenere i figli. La sorella maggiore tuttavia restò a Inhambane. Erano gli anni della guerra civile che in quel periodo si intensifico ancor di più e la sorella purtroppo muore durante alcuni violentissimi scontri.

La vita fu dura per tutta la famiglia e la madre cercava sempre piccoli lavori per dar da mangiare ai figli. Ma quel periodo – eravamo appunto in pieno conflitto – la vita era dura per tutti e ogni giorno era difficile da affrontare andando alla ricerca di acqua e cibo e Josè Castelo dovette imparare molto presto a prendersi cura dei fratellini più piccoli.

Un giorno la mamma sente parlare di un piccolo centro a Beira, il centro della “zia Barbara” una donna che aiutava i bambini più poveri in difficoltà. Questo piccolo centro si trovava nella zona di Chipangara nella città di Beira dove i bambini potevano ricevere acqua e una zuppa. A quell’epoca oltre alla guerra c’era anche la siccità!!! 

Fu così che nel 1992 José, completata la scuola di 5° grado, sospese gli studi per aiutare la famiglia in gravi problemi economici. In quell’anno aprì il Centro di ASEM Macurungo e José fu fra i primi accolti, con i suoi fratelli, prendendo un pasto al giorno e ritornando a casa dalla mamma alla sera.

Il tempo passa e nel 1994 José venne ammesso definitivamente al Centro ASEM Macurungo assieme ai suoi tre fratelli e la madre iniziò a lavorare come cuoca al Centro fino alla sua morte avvenuta nel 2006.

José Castelo terminò la 7° classe nel 1997 frequentando la scuola di sera poiché era difficile trovare il posto di studio durante il giorno ….. tanti erano i bambini e ragazzini che frequentavano il centro e che volevano andare a scuola! Ma tanta era la voglia di studiare e di imparare di José che non aveva paura di nessun sacrificio e grazie al suo grande impegno e volontà nel 1998 riesce ad essere ammesso alla Scuola Commerciale e Industriale di Beira. A lui sarebbe piaciuto il corso di costruzione edilizia ma non c’era posto e così pur di continuare a studiare frequentò quello di idraulico. 

Nel 1999 grazie agli sforzi instancabili di “zia Barbara” o “mamma Barbara” come molti bambini la chiamavano, José ebbe l'opportunità di frequentare un corso di formazione in Business & Management presso il collegio di formazione a Lamego, Nhamatanda, nella provincia di Sofala, per un periodo di 12 mesi.

Terminati gli studi José fu reintegrato nella sua famiglia, con la piena consapevolezza che tutto quello che aveva fatto era stato grazie all’aiuto di “zia Barbara” o “mamma Barbara”, il suo angelo custode.

Fu così che nel 2000 José iniziò a lavorare presso gli uffici di ASEM in qualità di assistente della contabilità; contribuendo con capacità a implementare e sviluppare sempre più gli obiettivi dell'Associazione per il bene dei bambini, sostenendoli in tutto ciò che era necessario per la loro indipendenza socio-economica.

Con enormi sfide e sacrifici, José Castelo lavorando di giorno per mantenere i suoi fratelli più piccoli e studiando di sera completò con successo nel 2004 la 12° classe (pre-universitaria), dimostrando a se stesso di essere un uomo con idee chiare e grandi sogni, che guarda sempre lontano.   

Nel 2006, ricevette l’incarico di responsabile in risorse umane e direttore finanziario di ASEM, responsabile dell’organizzazione e del coordinamento del personale. 

Nel 2010 José ottiene la laurea in giurisprudenza presso l'Università Jean Piaget la cui sede si trova 30 km da Beira, percorsi ogni sera con grande perseveranza dopo il lavoro, facendo crescere nello stesso tempo i suoi fratelli e dando loro la possibilità, senza chiedere aiuto ad ASEM, di laurearsi e di avere ora un lavoro.

Nel 2011 accetta una nuova responsabilità e sfida, quella di Direttore e Rappresentante di ASEM Mozambico, e ora José coordina tutte le attività dell'Associazione, il rispettivo funzionamento, la preparazione e presentazione delle proposte per i donatori, la valutazione della sostenibilità dei progetti per il massimo aiuto ai bambini e ragazzi che saranno gli attori protagonisti nello sviluppo umano del paese.

Con gratitudine e un grande sorriso, José ringrazia tutti coloro che l’hanno sostenuto, fratelli, amici, zii, sostenitori e amici ASEM, ma fra tutti e in particolar modo la sua seconda mamma e angelo custode Barbara, perché grazie a lei è l’uomo che è diventato.